In questi giorni, Verona ha assistito a un momento storico per il trattamento dell’artrosi di ginocchio: gli specialisti italiani con la maggiore esperienza nell’uso del sistema Lipogems per il trattamento dell’artrosi di ginocchio con cellule mesenchimali hanno trovato l’accordo sulle linee guida per la terapia. Il commento del dottor Pierantonio Gardelin, ortopedico invitato a partecipare alla discussione di Verona.

Venerdì 17 maggio, presso la Biblioteca Capitolare di Verona, si è svolto il primo incontro tra i massimi esperti italiani di Lipogems, la terapia che si serve di cellule mesenchimali per contrastare la degenerazione della cartilagine del ginocchio. In occasione del meeting, oltre alla condivisione dei risultati sull’efficacia della medicina rigenerativa nel trattamento dell’artrosi, sono state definite le linee guida della terapia che utilizza le infiltrazioni di cellule mesenchimali. “È un enorme passo avanti per questa terapia innovativa che sta dando ottimi risultati – spiega il dottor Gardelin -. Prima d’ora non esistevano indicazioni unanimi sulla tecnica, sulle indicazioni e controindicazioni. Per questo motivo, definire le linee guida per il trattamento è così importante sia per noi medici sia per il paziente”.

I vantaggi della terapia rigenerativa per l’artrosi di ginocchio

La terapia con le cellule mesenchimali ha il vantaggio di rallentare, in alcuni casi persino bloccare, il processo di degenerazione della cartilagine che induce l’artrosi, oltre ad eliminare il dolore artrosico. «Questa terapia – prosegue il dottor Gardelin -, in alcuni casi di trattamento dell’artrosi di ginocchio in fase iniziale, può aiutare anche a rimandare l’intervento di protesi. Questo è particolarmente importante per un paziente giovane affetto da artrosi precoce, spesso come conseguenza di traumi sportivi. La terapia consiste nel prelievo delle cellule mesenchimali dal tessuto adiposo del paziente stesso a cui poi vengono infiltrate, generalmente dalle cosce o dall’addome. Il tessuto adiposo, infatti, è ricchissimo di cellule mesenchimali (1 ogni 100) che hanno la proprietá di riparare e proteggere la cartilagine danneggiata. Per questo motivo, il trattamento è più efficace quando l’usura della cartilagine è nelle fasi iniziali della malattia degenerativa. Dopo il prelievo di grasso, che avviene in anestesia locale tramite lipoaspirazione, il tessuto adiposo viene sottoposto a un trattamento che separa le cellule mesenchimali da altre componenti e dal sangue. Successivamente, le cellule mesenchimali vengono infiltrate direttamente nell’articolazione malata, in questo caso del ginocchio. Tutto il procedimento avviene durante una sola seduta ed è sufficiente una sola infiltrazione per apprezzare i benefici e l’efficacia della terapia. I primi miglioramenti si iniziano a notare a circa 2 mesi dall’intervento, e dopo 6 mesi si percepisce l’efficacia della terapia con la riduzione del dolore e la ripresa della mobilitá. Grazie al lavoro di questi giorni – conclude il dottor Gardelin – il trattamento infiltrativo o chirurgico con cellule mesenchimali potrà avanzare verso risultati ancora migliori”.

Il dottor Gardelin visita a Milano, Monza, Saronno, Taranto e Bari >>