Ginocchio, è meglio l'osteotomia o la protesi?

Il ginocchio valgo, il ginocchio varo e l’artrosi di ginocchio sono alcuni dei motivi per cui può essere necessario un trattamento chirurgico. Esistono tuttavia diversi approcci, come l’osteotomia o la protesi del ginocchio. Come scegliere quella più adatta? Risponde il dottor Pierantonio Gardelin, chirurgo ortopedico esperto di anca e ginocchio.

Un intervento chirurgico al ginocchio, che sia di osteotomia o di impianto di protesi, può rivelarsi necessario per diversi motivi: artrosi, ginocchio valgo, ginocchio varo. Caratteristiche e tipo di patologia, età, esigenze funzionali, aspettative del paziente, ma anche la confidenza del chirurgo con la tecnica, sono tutti elementi che devono essere valutati insieme allo specialista.  «La scelta tra osteotomia o protesi del ginocchio – spiega il dottor Pierantonio Gardelin, chirurgo ortopedico esperto di anca e ginocchio – dipende da diversi fattori, tra cui principalmente il grado di artrosi del ginocchio, il tipo di deformità e dallo stesso paziente. Bisogna, per esempio, prendere in considerazione l’età di chi deve sottoporsi al trattamento: in caso di pazienti anziani oggi si tende a preferire l’impianto di protesi poiché l’osteotomia è un intervento a volte di transizione e richiede un recupero lungo e complesso. Al contrario, nei pazienti giovani che soffrono di artrosi, l’osteotomia è utilizzata come alternativa alla protesi perché può consentire di utilizzare il ginocchio sulla parte sana, permettendo di rimandare un intervento di protesi. La decisione più corretta e duratura – sottolinea l’esperto di anca e ginocchio – deve essere presa valutando singolarmente i pazienti, caso per caso. Senza tralasciare che esistono diversi tipi di osteotomia e diversi tipi di protesi».

Osteotomia o protesi, vantaggi e svantaggi

In linea generale, l’osteotomia è il trattamento più indicato nei pazienti  giovani, sotto i 60 anni, e che vogliono mantenere una buona funzionalità dell’articolazione. Negli anziani è più indicato un intervento di protesi, anche se in realtà può essere effettuato a qualsiasi età. «L’osteotomia – precisa il dottor Gardelin – consente di preservare l’anatomia e la funzionalità del ginocchio, senza restrizioni per l’attività fisica e lavorativa. L’indicazione a questo tipo di intervento è data anche dalla funzionalità legamentosa e dalle deformazioni del ginocchio. Tuttavia, i tempi necessari per risolvere il dolore al ginocchio sono meno prevedibili rispetto all’intervento di protesi e il recupero post-operatorio risulta più lungo per via del tempo necessario alla consolidazione dell’osteotomia. Quando le terapie conservative hanno fallito o vi è una grave usura della cartilagine, è consigliabile l’impianto di una protesi. Infine, anche se oggi l’osteotomia si avvale di tecniche mininvasive, è bene sapere che un eventuale intervento di protesi dopo l’osteotomia risulta più complesso. Entrambe le tipologie di trattamento consentono, dopo un adeguato periodo di recupero e riabilitazione, di poter riprendere l’attività sportiva, anche intensa».

Il dottor Gardelin visita a Milano, Monza, Saronno, Taranto e Bari >>