La nuova tecnica salva-ginocchio ed evita la protesi

La nuova tecnica salva-ginocchio ed evita la protesi

Nuove tecniche mininvasive stanno cambiando la chirurgia ortopedica, e introducono soluzioni innovative per curare l’artrosi ed evitare la protesi. Come? Lo spiega il dottor Pierantonio Gardelin, specialista negli interventi mininvasivi di protesi d’anca e di ginocchio.

In Italia, ogni anno, vengono effettuati più di 100.000 interventi chirurgici per l’artrosi al ginocchio. Questa patologia colpisce la cartilagine dell’articolazione e porta al suo progressivo deterioramento. Di conseguenza, le ossa si ritrovano a contatto senza più la protezione della cartilagine, e il risultato è forte dolore, infiammazione, formazione di osteofiti, deformazione dell’articolazione. Di fronte all’artrosi, la soluzione più comune e risolutiva, almeno fino ad oggi, è la protesi. Tuttavia, le nuove ricerche nell’ambito delle tecnologie per la chirurgia stanno introducendo una nuova tecnica mininvasiva che potrebbe evitare l’impianto protesico. Si tratta della subcondroplastica, chiamata anche “cemento biologico”. La subcondroplastica consiste in un trattamento mininvasivo che va a rivitalizzare l’osso sottostante la cartilagine dell’articolazione colpita dall’artrosi (l’osso subcondrale) con un cemento osseo naturale. In questo modo, l’osso diventa più forte, e si evitano i dolorosi problemi causati dal consumo della cartilagine. La nuova tecnica minivasiva per curare l’artrosi è particolarmente indicata per gli sportivi, perché non compromette il ginocchio e permette di tornare a praticare l’attività sportiva in tempi rapidi.

Avvisami delle risposte
Notificami
guest
29 Commenti
Più recenti
Più vecchi
Inline Feedbacks
View all comments
Nicola

Buongiorno dottore, ho fatto una protesi totale al ginocchio destro, perché valgo gonatrosi e dolorante, non riuscivo più a stare in piede ed a camminare. Adesso dovrei trattare il ginocchio sinistro varo, il medico che mi ha operato di protesi mi ha detto che devo fare la protesi totale anche al sinistro . Volevo chiederle cortesemente se posso accedere a questa nuova tecnica di subcondroplastica ed evitare la protesi totale. Premetto che una donna di anni 68. Grazie

Pierantonio Gardelin

Buongiorno
Se c’è associato edema osseo alla risonanza magnetica ed il varismo non è grave si può associare l’intervento di subcondroplastica con innesto di cellule mesenchimali da tessuto adiposo
Cordialmente
Dott. Pierantonio Gardelin

paola malfitano

buongiorno dott.mi chiamo malfitano PAOLA ho un problema al ginocchio sx riguado artrosi .ho fatto infiltrazioni ,pero’ la cosa che piu mi fa soffrire e la cisti di Bacher .

Pierantonio Gardelin

Buonasera.
Difficilmente la cisti di baker è la causa principale del dolore al ginocchio per cui raramente viene asportata o svuotata perché poi si riforma
Cordialmente
Dott. Pierantonio Gardelin

Nicola

Per i il ginocchio vado e valgo si può usare questa tecnica ed evitare la protesi. Ho 68 anni e mi ritrovo con queste patologie al ginocchio destro e sinistro.

Pierantonio Gardelin

Buonasera
In caso di grave artrosi con deformazione in vari o valgo difficilmente un paziente può avere una vita serena senza l’intervento di protesi
In caso di deformazione moderata ed in presenza di un edema osseo invece la subcondroplastica da buoni benefici
Cordialmente
Dott. Pierantonio Gardelin

Donatella Beri

Buonasera, ho una protesi mono compartimentale al ginocchio dx che da tre anni mi dà problemi. La subcondroplastica potrebbe essere utilizzata così da evitare problemi al ginocchio? Si può togliere la protesi e ricostruire l’osso? D’ altronde molti sono privi di menisco. Grazie!

Pierantonio Gardelin

Buonasera
Mi spiace ma la subcondroplastica non viene utilizzata con una protesi dolente da tre anni
L’unico intervento risolutore togliendo la monocompartimentale è sostituirla con una protesi totale
Dott. Pierantonio Gardelin

Monia

Salve,sono nata con menisco discoide congenito, ho 37 anni ed in seguito a meniscectomie totali laterali ad entrambe le ginocchia adesso ho un processo artrosico di 4 stadio. Le ultime mesenchimali da tessuto adiposo mi sono durate 6 mesi. La subcondroplastica potrebbe essere l’alternativa alle protesi?

Pierantonio Gardelin

Buongiorno
La subcondroplastica funzionerebbe se alla rmn si evidenziasse un edema della spongiosa
Cordialmente
Dott. Pierantonio Gardelin

Monia

Capisco. Qualora non si evidenziasse alcun edema della spongiosa, data la mia età sarebbe più indicata una osteotomia tibiale così da poter mettere in asse in quanto ne è scaturito un leggero valgismo, o la protesi?

Pierantonio Gardelin

Buongiorno
Data la sua giovane età sconsiglierei l’intervento di protesi
In effetti l’osteotomia potrebbe essere una soluzione da valutare
Cordialmente
Dott. Pierantonio Gardelin

Leandro

Buongiorno, ho 40 anni e artrosi secondaria, di primo grado, al ginocchio dx, che sta causando progressiva condropatia da sovraccarico al ginocchio sx. Al momento sto seguendo terapia conservativa con acido ialuronico hy-link.

Mi è stato proposto intervento di protesi. Volevo sapere se, nelle mie condizioni, possa essere valutabile la tecnica della subcondroplastica.

Ringrazio per il riscontro.

Pierantonio Gardelin

Buona sera
L’intervento di subcondroplastica è utile nel caso in cui alla risonanza magnetica si evidenzia edema della spongiosa subcondrale
Dott. Pierantonio Gardelin

Mongiello Rosa

Buongiorno dottore soffro di gonartrosi bilaterale co dolore e difficoltà a salire le scale camminare ecc.
Al policlinico di Bari mi ha detto che nn è da intervento e che anche le cellule staminali nn darebbe nessun beneficio vista l’età ho 72 anni.
Un piccolo aiuto lo trovo solo con gli antinfiammatori Arcoxia
Nn so più cosa fare.

Pierantonio Gardelin

Buona sera
Se le hanno detto che non è da intervento significa che la situazione non è così grave e quindi potrà avere beneficio con il trattamento con le cellule mesenchimali da tessuto adiposo che funzionano anche alla sua età

Dott. Pierantonio Gardelin

Michele

Salve, ho 47 anni e a causa probabilmente di un trauma, ho un piccolo foro nella cartilagine del ginocchio destro, che ha causato un edema midollare osseo. Attualmente sto facendo magnetoterapia con Igea I-One e su consiglio del mio ortopedico farò 2 interventi di prp ad un mese di distanza l’uno dall’altro. L’intervento di subcondroplastica sarebbe indicato nel mio caso e potrebbe risolvere definitivamente il mio problema?

Pierantonio Gardelin

Buongiorno
Dipende da cosa si intende per “buco”
Se ha una osteonecrosi non c’è rimedio se non quello della protesi che è definitiva
Se invece c’è “solo” una lesione osteocondrale allora si agisce chirurgicamente sulla lesione e con la subcondroplastica per l’edema. Difficile comunque affermare con sicurezza che possa essere un trattamento definitivo
Cordialmente
Dott. Pierantonio Gardelin

Michele

Il referto della RM riporta area di condropatia appena centimetrica a livello della porzione centrale della superficie di carico del condilo femorale interno con moderate irregolarità del profilo cartilagineo ed esteso edema midollare osseo a carico del condilo femorale contiguo.
Quindi lei suggerirebbe di intervenire chirurgicamente e di non fare la prp?

Pierantonio Gardelin

Buonasera
Non sembra grave
Faccia pure le terapia proposte + prp senza parlare per il momento di soluzioni chirurgiche
Dott. Pierantonio Gardelin

ANTONIO

Buongiorno Dottore, mi è stata diagnosticata gonartrosi bilaterale del ginocchio destro. Vorrei sapere se ci sono delle cure di medicina rigenerativa per evitare l’intervento di protesi all’anca

Pierantonio Gardelin

Buona sera
Se la deformazione del ginocchio non è grave e il consumo della cartilagine non è totale si possono utilizzare le cellule mesenchimali da tessuto adiposo che sono cellule staminali in grado di rallentare il processo artrosico e di calmare il dolore in maniera più efficace rispetto agli altri trattamenti conservativi

Dott. Pierantonio Gardelin

Maria Immacolata Mottola

Buonasera dottore,mio marito è cardiopatico non può fare l’intervento al ginocchio per questa patologia , visto questa nuova tecnica lui potrebbe farla ?Come possiamo contattarla.Grazie buona serata.

Pierantonio Gardelin

Buongiorno
nessun problema per infiltrazione di cellule mesenchimali anche se cardiopatico.
per fissare appuntamento può contattare lo studio medico più vicino a lei.
Troverà tutti gli indirizzi e i numeri telefonici sul sito internet del Dott. Gardelin nella sezione contatti
grazie e cordiali saluti


Simona Cozzi
Segretaria Dott. Pierantonio Gardelin

Celestina Forte

Buonasera Dottore,mia mamma sta facendo le punture di acido ialuronico per il suo ginocchio con artrosi di quarto grado. Un intervento di subcondroplastica sarebbe indicato nel suo caso? Come possiamo contattarla? Grazie buonasera

Pierantonio Gardelin

Buongiorno
I casi in cui vi è indicazione per intervento di subcondroplastica sono molto limitati.
In caso di artrosi grave cioè di quarto grado non credo che si possa ottenere beneficio
L’indicazione per tale intervento è la presenza di edema subcondrale
Cordiali saluti
Dott. Pierantonio Gardelin

Celestina Forte

Grazie di cuore

Iuliana

Vorrei sapere dove si fano interventi di subcondtoplastica? Grazie

Pierantonio Gardelin

Buongiorno
Sì, eseguo questo tipo di intervento presso Humanitas San Pio Pio X Milano
Dott. Pierantonio Gardelin

29
0
Would love your thoughts, please comment.x
()
x