Protesi di Ginocchio: tutto quello che c’è da sapere

Protesi di Ginocchio: tutto quello che c’è da sapere

Quando è raccomandata, in cosa consiste l’intervento e quali sono le novità, come la protesi di ginocchio salva crociato, sono alcune delle domande che i pazienti con dolore al ginocchio rivolgono all’ortopedico. Con parole semplici, il dottor Pierantonio Gardelin spiega tutto quello che c’è da sapere sulla protesi di ginocchio.

Quando è raccomandata la protesi di ginocchio?

In presenza di dolore, limitazioni funzionali, zoppia o difficoltà nello svolgere i gesti quotidiani, la protesi di ginocchio è una soluzione raccomandata per tornare a camminare senza dolore. In genere, si arriva all’intervento di protesi di ginocchio quando son fallite le terapie conservative.

Come “funziona” l’intervento di protesi di ginocchio?

Spesso i pazienti temono che venga loro tolto l’osso del ginocchio e sostituito con un “ginocchio di metallo”. Niente di tutto questo: la parte del ginocchio che ha “perso” lo spessore della cartilagine e quindi letteralmente “gratta” sulle altra ossa dell’articolazione, viene ricoperta con mascherine di metallo speciale sagomate sulla sua forma. Le mascherine vengono posizionate a livello femorale e tibiale, ovvero sulla parte dell’articolazione che collega o il femore o la tibia al ginocchio.

Cosa è cambiato nella chirurgia protesica di ginocchio negli ultimi anni?

In passato, le protesi di ginocchio davano problemi al paziente. Lo studio di migliori design, più anatomici, ha permesso di realizzare una chirurgia più conservativa sull’osso con strumentari sempre più precisi; infine, anche lo studio dei materiali, oggi sempre più longevi, tanto da durare, in laboratorio, anche 30 anni, hanno migliorato sia la sopravvivenza che la funzionalità delle protesi.

Protesi salvacrociato, cosa significa?

Si tratta dell’ultimo ritrovato della scienza sul ginocchio. In passato, il legamento crociato anteriore veniva sempre asportato nell’intervento di protesi totale di ginocchio. Salvare i legamenti crociati, però, significa dare stabilità al ginocchio in ogni movimento; per capire l’importanza dei legamenti crociati basti pensare agli sportivi che, dopo una lesione ai legamenti crociati, devono smettere l’attività sportiva a causa dell’elevata instabilità. Oggi, grazie a questa nuova protesi, è possibile conservare sia il legamento crociato anteriore che posteriore. Si tratta comunque di protesi disegnate e pensate per le persone attive e sportive.

Ci sono controindicazioni all’impianto della protesi salvaginocchio?

Osteoporosi e gravi deformità del ginocchio sono le uniche vere controindicazioni. Tuttavia, resta un tipo di protesi adatto a persone attive, e quindi non è raccomandato nelle persone anziane che conducono una vita limitata alla passeggiata o alla spesa.

Come si riesce a preservare il legamento crociato anteriore?

Grazie al modo in cui è disegnata e realizzata la protesi. A livello tibiale la mascherina ha la forma di un ferro di cavallo in modo da permettere l’impianto senza dover sacrificare i legamenti crociati. Si tratta comunque di un intervento molto delicato per cui necessità dell’abilità di un chirurgo esperto in protesi di ginocchio.

Cosa cambia in termini di qualità e riabilitazione dopo l’intervento di protesi di ginocchio?

La riabilitazione è più veloce, ma dipende sempre dalla condizione in cui si trovava il ginocchio prima dell’intervento, e dalla muscolatura del paziente. Infatti, un paziente con una scarsa muscolatura farà più fatica a recuperare. Per questo consiglio di eseguire delle sedute di fisioterapia pre operatoria in preparazione dell’intervento ottenendo migliori risultati.

 

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